Costantino 313 d.C.

La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma ospita al Colosseo, dall’ 11 aprile al 15 settembre 2013, la mostra “Costantino 313 d.C.”, che celebra l’anniversario dell’Editto di tolleranza del 313 d.C.

Costantino 313 d.C.
Costantino 313 d.C.

Dall’11 aprile 2013 al 15 settembre 2013

La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma ospita al Colosseo, dall’ 11 aprile al 15 settembre 2013, la mostra “Costantino 313 d.C.”, che celebra l’anniversario dell’Editto di tolleranza del 313 d.C.

La mostra, reduce da un grande successo di pubblico a Palazzo Reale di Milano, progettata e ideata dal Museo Diocesano di Milano e curata da Gemma Sena Chiesa e Paolo Biscottini, arriva al Colosseo, arricchita da una sezione interamente dedicata a Roma, curata da Mariarosaria Barbera, soprintendente per i beni archeologici di Roma e protagonista di importanti scoperte legate a Costantino, tra cui nuovi ambienti del settore pubblico del palazzo sessoriano, nell’area di S.Croce in Gerusalemme, e le domus di alti funzionari alla corte dell’imperatrice Elena.

L’iniziativa è promossa e prodotta dal Museo Diocesano di Milano e dalla casa editrice Electa, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e con l’Università degli Studi di Milano. La mostra è realizzata con il sostegno della Fondazione Bracco in collaborazione con la Fondazione Aquileia.

Il percorso espositivo si articola in sezioni che approfondiscono, con oltre centosettanta preziosi reperti provenienti da tutta Europa, tematiche storiche, artistiche e religiose dell’epoca costantiniana.

LuogoColosseo –  Piazza del Colosseo 1, 00184 Roma

Orari
dal lunedì alla domenica
8.30 – 19.15 fino al 31 agosto
8.30 – 19.00 fino al 15 settembre
2 giugno aperto dalle 13.30 alle 19.15
chiuso il 1° maggio
(ultimo ingresso consentito un’ora prima)

Biglietti
Intero € 12,00 + spese d’agenzia
Ridotto € 7,50 + spese d’agenzia
Gratuito per i cittadini della U. E. fino ai 18 e oltre i 65 anni
Il biglietto è valido due giorni e consente l’ingresso al Colosseo e alle mostre all’interno del Colosseo, al Foro Romano, al Palatino e ai monumenti aperti all’interno del Palatino/Foro Romano (Tempio di Venere e Roma, Casa delle Vestali, Vigna Barberini)

Helmut Newton. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes

Dopo il Museum of Fine Arts di Houston e il Museum für Fotografie di Berlino, il Palazzo delle Esposizioni di Roma accoglie dal 6 marzo al 21 luglio 2013, per la sua unica tappa italiana, la mostra White Women, Sleepless Nights, Big Nudes con 200 fotografie di Helmut Newton.

Helmut Newton
Helmut Newton

Dal 6 marzo 2013 al 21 luglio 2013

Dopo il Museum of Fine Arts di Houston e il Museum für Fotografie di Berlino, il Palazzo delle Esposizioni di Roma accoglie, per la sua unica tappa italiana, la mostra White Women, Sleepless Nights, Big Nudes con 200 fotografie di Helmut Newton.

La mostra Helmut Newton White Women, Sleepless Nights, Big Nudes che raccoglie le immagini pubblicate alla fine degli anni Settanta. L’Expo è ideata dalla Helmut Newton Foundation, Berlin e il curatore è Mathias Harder. Duecento fotografie per un progetto, nato nel 2011 per impulso di June Newton, vedova del grande fotografo, che raccoglie le immagini dei primi tre libri di Helmut Newton, da cui deriva il titolo della mostra. Nel  1976, Helmut Newton è un famosissimo fotografo di cinquantasei anni tuttavia non ha ancora dato alle stampe un libro monografico, così decide di curare White Women, oggi considerato un libro leggendario, che riceve immediatamente dopo la pubblicazione il prestigioso Kodak Photobook Award. Seguirono Sleepless Nights nel 1978 e, soprattutto, Big Nudes nel 1981 che rimangono tuttora gli unici volumi concepiti e curati da Helmut Newton e che la mostra a Palazzo delle Esposizioni di Roma riunisce esponendo  200 immagini  ristampate sotto la supervisione della moglie June.

La mostra è promossa da Roma Capitale – Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico, Azienda Speciale Palaexpo,  Helmut Newton Foundation.

 Luogo
Palazzo delle esposizioni –  Via Nazionale, 194  00184 Roma

 

Orari:
domenica, martedì, mercoledì e giovedì: dalle 10.00 alle 20.00;
venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 22.30;
lunedì chiuso

 

Informazioni e prenotazioni:
singoli, gruppi e laboratori d’arte tel. 0639967500;
http://www.palazzoesposizioni.it

 

Biglietti
Intero € 12,50,
ridotto € 10,00

//
reading…
Andy Warhol, Art exhibitions, Arte, arte contemporanea, arte moderna e contemporanea, Biglietti mostra, clp relazioni pubbliche, fashion photography, Fotografia, fotografia di moda, gallerie arte contemporanea, gallerie d’arte, Helmut Newton, HELMUT NEWTON mostra Roma, Helmut Newton White Women Sleepless Nights Big Nudes, Milano arte, Milano Expo, Nastassia Kinsky, Palazzo delle Esposizioni Roma, Roma, Roma mostre, Roma Musei

HELMUT NEWTON mostra Roma: Palazzo delle Esposizioni – Expo ideata da Helmut Newton Foundation

HELMUT NEWTON Palazzo delle Esposizioni di Roma

Helmut Newton mostra ROMA – Autoritratto con la moglie e le modelle Vogue Studio, Paris 1981 © Helmut Newton Estate

HELMUT NEWTON mostra  Roma: a Palazzo delle Esposizioni (MAPPA) fino al 21 luglio 2013 la mostra Helmut Newton White Women, Sleepless Nights, Big Nudes che raccoglie le immagini pubblicate alla fine degli anni Settanta. L’Expo è ideata dalla Helmut Newton Foundation, Berlin e il curatore è Mathias Harder. Duecento fotografie per un progetto, nato nel 2011 per impulso di June Newton, vedova del grande fotografo, che raccoglie le immagini dei primi tre libri di Helmut Newton, da cui deriva il titolo della mostra. Nel  1976, Helmut Newton è un famosissimo fotografo di cinquantasei anni tuttavia non ha ancora dato alle stampe un libro monografico, così decide di curare White Women, oggi considerato un libro leggendario, che riceve immediatamente dopo la pubblicazione il prestigioso Kodak Photobook Award. Seguirono Sleepless Nights nel 1978 e, soprattutto, Big Nudes nel 1981 che rimangono tuttora gli unici volumi concepiti e curati da Helmut Newton e che la mostra a Palazzo delle Esposizioni di Roma riunisce esponendo  200 immagini  ristampate sotto la supervisione della moglie June. > 

In White Women Newton porta il nudo all’interno del mondo della moda, ottenendo immagini così sorprendenti e provocanti che rivoluzionano lo stesso concetto di fotografia di moda e diventano  testimonianza della trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale.

Anche Sleepless Nights, uscito due anni dopo, è incentrato sulle donne, sui loro corpi, sugli abiti ma, conduce a una visione che trasforma le immagini da foto di moda a ritratti, e da ritratti a reportage da scena del crimine. È un volume a carattere più retrospettivo che raccoglie in un’unica pubblicazione i lavori realizzati da Newton per diversi magazine (Vogue, tra tutti) ed è quello che definisce il suo stile rendendolo  un’icona della fashion photography.

HELMUT NEWTON mostra Palazzo delle Esposizioni di Roma

Helmut Newton Winnie al largo della costa di Cannes, 1975 dalla serie White Women © Helmut Newton Estate

 

Le sue modelle vengono ritratte sistematicamente fuori dallo studio, in strada, spesso in atteggiamenti sensuali, a suggerire un uso della fotografia di moda come puro pretesto per realizzare qualcosa di totalmente differente e molto personale.

È con la pubblicazione di Big Nudes avvenuta nel 1981 che raggiunge il ruolo di protagonista nella fotografia del secondo Novecento. Qui inaugura una nuova dimensione, quella delle gigantografie che entrano nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo.

Il percorso espositivo permetterà al visitatore di conoscere una storia diversa e più segreta rispetto a quella più diffusa. Se infatti l’opera di Newton è sempre stata ampiamente pubblicata, e con grande successo, sulle più importanti riviste di moda, non necessariamente la selezione degli scatti, compiuta dalle redazioni, esprimeva in modo compiuto anche il pensiero dell’artista che le aveva realizzate.

 

HELMUT NEWTON ROMA, White Women, Sleepless Nights, Big Nudes

Helmut Newton Da Maxim’s dalla serie Sleepless Nights Paris 1978 ©

 

Nelle immagini di questa mostra, invece, è il fotografo stesso che definisce com’è e qual’ è la storia che vuole raccontare al suo pubblico. Infatti, l’occhio di Newton ha la capacità di scandagliare una realtà che, dietro alla suprema eleganza delle immagini, consente di intravedere un’ambiguità di fondo di cui erotismo e morte non sono che due aspetti della stessa ricerca di verità che si estende al di là di ogni convenzione. Nel selezionare le fotografie per i libri di cui lui stesso è l’editore, Newton mette in sequenza, l’uno accanto all’altro, gli scatti realizzati per altre committenze con quelli realizzati liberamente per se stesso, costruendo una narrazione in cui la ricerca dello stile, la scoperta del gesto elegante sottendono l’esistenza di una realtà ulteriore, di una vicenda che sta allo spettatore stesso interpretare.

Molte di queste immagini sono eloquenti da questo punto di vista: il ritratto di Andy Warhol colto nella stessa posizione di una statua della Madonna fotografata in una chiesa toscana, Nastassia Kinsky che abbraccia una bambola dalle sembianze di Marlene Dietrich, o la fotografia della donna al cimitero del Père Lachaise di Parigi, o ancora, la sequenza delle donne imprigionate da protesi che, rimediando a un danno fisico, non sono tanto dissimili, in verità, dal make-up che corregge un difetto estetico.

La mostra è promossa da Roma Capitale – Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico, da Azienda Speciale Palaexpo, dalla Helmut Newton Foundation, in coproduzione con Civita e in collaborazione con GAMM Giunti.

HELMUT NEWTON

Helmut Newton Rue Aubriot, French Vogue dalla serie White Women Paris 1975

HELMUT NEWTON A ROMA

HELMUT NEWTON

White Women, Sleepless Nights, Big Nudes

6 marzo – 21 luglio 2013

Palazzo delle Esposizioni

200 immagini di uno dei fotografi più emblematici del XX secolo

Dopo il Museum of Fine Arts di Houston e il Museum für Fotografie di Berlino, il Palazzo delle Esposizioni di Roma accoglie dal 6 marzo al 21 luglio 2013, per la sua unica tappa italiana, la mostra White Women, Sleepless Nights, Big Nudes con 200 fotografie di Helmut Newton.

Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale 194 – 00184 Roma

 

La mostra è promossa da

Roma Capitale – Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico

Azienda Speciale Palaexpo

Helmut Newton Foundation

 

In coproduzione con

Civita

 

In collaborazione con

GAMM Giunti

 

Ideata da

Helmut Newton Foundation, Berlin

Dr. Mathias Harder

Curatore

 

Sponsor Palazzo delle Esposizioni

Gioco del Lotto – Lottomatica

 

Sponsor della mostra

BNL Gruppo BNP Paribas

 

Partner tecnologico

Seret

 

Sponsor tecnici

Bettoja Hotels

COOP Culture

Roma Multiservizi

 

Official car

BMW

 

Informazioni e prenotazioni:

singoli, gruppi e laboratori d’arte tel. 0639967500;

http://www.palazzoesposizioni.it

 

Orari:

domenica, martedì, mercoledì e giovedì: dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 22.30; lunedì chiuso

 

Biglietti

Intero €10, ridotto €7,5 – dal 6 al 10 marzo 2013

Intero €8, ridotto €6 – dal 12 marzo al 21 aprile 2013

Intero €12,50, ridotto €10,00 – dal 23 aprile al 21 luglio 2013

Permette di visitare tutte le mostre in corso al Palazzo delle Esposizioni

Louise Nevelson

Un nucleo di oltre 70 opere racconta l’attività dell’artista, a partire dai disegni e dalle terrecotte degli anni Trenta, attraverso gli assemblage in legno dipinto degli anni ’50 e i capolavori degli anni ’60 e ’70, fino alle significative opere della maturità degli anni ’80, tutte provenienti da importanti collezioni nazionali ed internazionali.

Louise Nevelson
Louise Nevelson

Dal 16 aprile 2013 al 21 luglio 2013

Promossa dalla Fondazione Roma e organizzata dalla Fondazione Roma-Arte-Musei con Arthemisia Group – in collaborazione con la Nevelson Foundation di Philadelphia e la Fondazione Marconi di Milano – la mostra Louise Nevelson è dedicata alla scultrice americana di origini russe Louise Berliawsky Nevelson (1899 – 1988). La Nevelson occupa un posto di rilievo nella scultura del Novecento e si inserisce a pieno titolo tra le avanguardie storiche del secolo, dal Futurismo al Dadaismo, in particolare tra gli artisti che hanno utilizzato oggetti prelevati dalla vita quotidiana per le loro creazioni, come Duchamp, Picasso e Schwitters.
Un nucleo di oltre 70 opere racconta l’attività dell’artista, a partire dai disegni e dalle terrecotte degli anni Trenta, attraverso gli assemblage in legno dipinto degli anni ’50 e i capolavori degli anni ’60 e ’70, fino alle significative opere della maturità degli anni ’80, tutte provenienti da importanti collezioni nazionali ed internazionali.
In concomitanza con la mostra, la Fondazione Roma-Arte-Musei organizza un ciclo di conferenze e diverse attività didattiche per le scuole e le famiglie, allo scopo di avvicinare il pubblico all’arte contemporanea e di approfondire il tema del recupero dell’oggetto e del frammento.

Luogo
Palazzo Sciarra – Via Marco Minghetti, 22  00187 Roma

Orari
dal martedì alla domenica 10.00 – 20.00;
Biglietti
Intero € 10,00 + spese d’agenzia
Ridotto € 8,00+ spese d’agenzia
Ridotto gruppi € 8,00 (dal martedì al venerdì) + spese d’agenzia

Il Cammino di Pietro a Castel Sant’Angelo

Quaranta opere, da Oriente e Occidente, che percorrono la storia della cristianità dal IV fino al XX secolo, in un allestimento che coinvolge dinamicamente il gusto per la bellezza, il bisogno di pensare, la forza delle emozioni.

Il Cammino di Pietro a Castel Sant'Angelo
Il Cammino di Pietro a Castel Sant’Angelo

Dal 7 febbraio 2013 al 1° maggio 2013

“Un cammino per crescere nella fede, ma anche una provocazione a dover percepire l’esigenza di credere come risposta alla domanda di senso che la vita pone».

È questo l’intento della mostra Il cammino di Pietro, incastonata in quell’Anno della fede (2012-2013), indetto da Benedetto XVI, apertosi in coincidenza di due importanti anniversari: il cinquantesimo dall’apertura (11 ottobre 1962) del Concilio Vaticano II e ventesimo (1992) dalla pubblicazione del Catechismo della Chiesa Cattolica.
Quaranta opere, da Oriente e Occidente, che percorrono la storia della cristianità dal IV fino al XX secolo, in un allestimento che coinvolge dinamicamente il gusto per la bellezza, il bisogno di pensare, la forza delle emozioni. In esposizione dipinti e sculture di artisti d’eccezione quali Lorenzo Veneziano, Vitale da Bologna, Marco Basaiti, Garofalo, Jan Brueghel, Giorgio Vasari, Georges de La Tour, Guercino, Gerrit van Honthorst, Dirk Van Baburen, Luca Giordano, Mattia Preti, Guido Reni, Vasilij Dmitrievic Polenov, Eugéne Burnand si intrecciano con proiezioni cinematografiche, apparizioni suggestive e alcuni squarci di musica, che completano il racconto in un gioco di sinestesie. Diversi inediti costituiscono motivo di speciale interesse per gli storici dell’arte, come pure la possibilità di ammirare in una mostra opere che per la prima volta vengono spostate dal loro abituale luogo di conservazione.
Curata da don Alessio Geretti, incaricato dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione – il soggetto della Santa Sede che ha la regia dei principali eventi dell’Anno della Fede destinati alla Chiesa universale –  la mostra “Il Cammino di Pietro a Castel Sant’Angelo dal 7 febbraio al 1 maggio 2013” è realizzata in coproduzione dal friulano Comitato di San Floriano di Illegio e dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma.

Luogo
Castel Sant’Angelo – Lungotevere Castello, 50  00193 Roma

Orari
dal martedì alla domenica, ore 9-19.30 (chiuso il lunedì)
Orari biglietteria
: 9-18.30

Biglietti
intero € 12;
ridotto € 9,50

Cubisti Cubismo

Una grande mostra che con oli, disegni, sculture, oggetti di design, filmati, costumi, musiche, documenti, ripercorre la rivoluzione cubista, facendo trasparire la forza di rottura del movimento creato da Picasso e Braque in Francia tra il 1907 e il 1914 e analizzando la sua capacità di influenzare l’intera cultura dell’epoca.

Cubisti Cubismo
Cubisti Cubismo

Dall’8 marzo 2013 al 23 giugno 2013

Una grande mostra che con oli, disegni, sculture, oggetti di design, filmati, costumi, musiche, documenti, ripercorre la rivoluzione cubista, facendo trasparire la forza di rottura del movimento creato da Picasso e Braque in Francia tra il 1907 e il 1914 e analizzando la sua capacità di influenzare l’intera cultura dell’epoca.

Diffusosi internazionalmente nell’arco di tre anni, il cubismo conquista artisti in Spagna, Inghilterra, Cecoslovacchia, Russia, Messico, Italia e Stati Uniti, restando sinonimo di modernità e influendo con potenza sui vari aspetti della cultura. La rassegna presenta opere di Pablo Picasso e Juan Gris; di Georges Braque, Fernand Léger, Albert Gleizes, Jean Metzinger; di Marsden Hartley, Diego Rivera, Natalia Goncharova, Gino Severini e Ardengo Soffici; di Wyndham Lewis, Vanessa Bell e molti altri.

Non solo cubisti: il cubismo, oltre a essere moderno stile artistico, è anche nuovo paradigma di un mondo in mutamento; linguaggio rivoluzionario, trasforma la pittura ma anche l’architettura, la letteratura, il teatro, la musica, il cinema, il design, l’arredamento, la moda. In mostra, dunque, oltre ai capolavori di artisti cubisti noti e meno noti, anche l’espressione del cubismo nelle sue varie sfaccettature.

Luogo
Complesso del Vittoriano – Via San Pietro in Carcere, 00186 Roma

Orari
dal lunedì al giovedì 9.30 –19.30;
venerdì e sabato 9.30 – 23.30;
domenica 9.30 – 20.30
La biglietteria chiude un’ora prima
Per informazioni: tel. 06/6780664;
Biglietti
€ 12,00 intero;
€ 9,00 ridotto

TIFFANY & GALLÉ e i maestri dell’Art Nouveau dal Museo di Arti Applicate di Budapest

Oltre 90 opere di eccezionale qualità, saranno ospitate presso le sale di Palazzo Caffarelli ai Musei Capitolini, I capolavori della mostra “TIFFANY & GALLÉ e i maestri dell’Art Nouveau dal Museo di Arti Applicate di Budapest”, selezionati dalle collezioni del Museo di Arti Applicate di Budapest, giungono a Roma per illustrare l’epoca d’oro dell’Art Nouveau, nell’ambito delle iniziative dedicate all’Anno Culturale Ungheria-Italia 2013.

TIFFANY & GALLÉ e i maestri dell’Art Nouveau dal Museo di Arti Applicate di Budapest
TIFFANY & GALLÉ e i maestri dell’Art Nouveau dal Museo di Arti Applicate di Budapest

Dal 20 febbraio 2013 al 28 aprile 2013

Oltre 90 opere di eccezionale qualità, saranno ospitate presso le sale di Palazzo Caffarelli ai Musei Capitolini, I capolavori della mostra “TIFFANY & GALLÉ e i maestri dell’Art Nouveau dal Museo di Arti Applicate di Budapest”, selezionati dalle collezioni del Museo di Arti Applicate di Budapest, giungono a Roma per illustrare l’epoca d’oro dell’Art Nouveau, nell’ambito delle iniziative dedicate all’Anno Culturale Ungheria-Italia 2013
Obiettivo ideale del progetto espositivo è quello di ripercorrere, attraverso alcune opere esemplari, la straordinaria stagione dell’Art Nouveau, con le sue novità tecnologiche e artistiche, le contaminazione tra generi diversi e le reciproche influenze fra artisti nell’Europa degli anni a cavallo tra l’Esposizione Universale di Parigi del 1889 e la Prima Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Moderna di Torino del 1902.
La collezione ospitata ai Musei Capitolini rende dunque omaggio a questa fase di splendore dell’Arte Nuova, inconfondibile nella freschezza stilistica delle forme ”naturali” e nei raffinati cromatismi di una materia elegantemente lavorata, in equilibrio fra astrazione e realtà.
Ispirazione e linee che risaltano negli oggetti decorativi in vetro e ceramica – la sezione più ampia dell’esposizione – ideati dall’americano Louis Comfort Tiffany, dal francese Emile Gallè e dai fratelli Daum, maestri vetrai di Nancy, opere raffinate che hanno influenzato e stimolato la produzione di oggetti d’arte decorativa in Ungheria e non solo.
Ad impreziosire la mostra anche una fine selezione di gioielli e tessuti, disegnati e realizzati da József Rónai Rippl, Ottó Eckmann e manufattura Zsolnay.

Il percorso mostra è articolato in 6 sezioni:
– Colori vivaci, luci nuove;
– Forme organiche;
– Culture lontane, tradizioni antiche;
– Il lusso delle materie;
– La natura in casa nostra;
– Il mondo del simbolismo.

Luogo

Palazzo Caffarelli – Piazzale Caffarelli, 4 00186 Roma

Orario

Dal 20 febbraio al 28 aprile 2013.
Martedì-domenica 9.00-20.00 (la biglietteria chiude un’ora prima).
Chiuso il lunedì

Mercoledì 20 marzo 2013 possibili disagi nel Museo, dalle ore 12.00 alle ore 16.00, per assemblea sindacale
Lunedì 1 aprile 2013 – Lunedì dell’Angelo – il Museo sarà aperto in via straordinaria, con orario consueto, secondo tariffazione vigente.

Biglietto

Biglietto solo mostra
Intero: € 6,00
Ridotto: € 5,00

 

L’Età dell’Equilibrio. Traiano, Adriano, Antonino Pio, Marco Aurelio

La mostra “L’Età dell’Equilibrio. Traiano, Adriano, Antonino Pio, Marco Aurelio”, con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è il terzo importante appuntamento de I Giorni di Roma, progetto quinquennale di mostre dedicate alla lunga storia di Roma, dall’epoca repubblicana fino all’epoca tardo-antica.

L’Età dell’Equilibrio. Traiano, Adriano, Antonino Pio, Marco Aurelio
L’Età dell’Equilibrio. Traiano, Adriano, Antonino Pio, Marco Aurelio

Dal 4 ottobre 2012 al 5 maggio 2013

La mostra “L’Età dell’Equilibrio. Traiano, Adriano, Antonino Pio, Marco Aurelio”, con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è il terzo importante appuntamento de I Giorni di Roma, progetto quinquennale di mostre dedicate alla lunga storia di Roma, dall’epoca repubblicana fino all’epoca tardo-antica.

L’esposizione intende approfondire la conoscenza di un periodo storico di grande splendore artistico e di grande equilibrio politico, 98-180 d.C.: dal principato di Traiano a quello di Marco Aurelio. Gli ottanta anni dei tempi aurei, o meglio definiti i Felicia tempora: il periodo del massimo splendore dell’impero romano raccontato attraverso le vite dei quattro imperatori scelti “per adozione”, dunque in virtù delle loro qualità personali e non per diritto di nascita, che hanno determinato il successo di un incomparabile equilibrio tra il potere dell’esercito, il potere del senato e quello dell’impero.

L’Età dell’Equilibrio, che va da Traiano a Marco Aurelio, più che una splendida gemma tra età di crisi, è un periodo in cui si portano a maturazione i frutti positivi della politica di dominazione romana: in particolare, la pace mediterranea, l’unificazione dello spazio monetario, la diffusione del sistema legislativo e giudiziario romano e delle forme contrattuali proprie del diritto romano e la diffusione del modello di vita urbano anche nella periferia dell’impero. Al contempo, è questa certamente l’età in cui cessano del tutto gli effetti drammatici e negativi della conquista romana, come l’economia di rapina, le vessazioni tributarie che i provinciali avevano subito da parte dei publicani, le violenze della conquista e del controllo armato del territorio. Un generale miglioramento dei fattori di produzione e commercializzazione e in ultima analisi una crescita economica su scala globale.

Attraverso la visione di imponenti statue in marmo, raffinate opere in bronzo, interi cicli scultorei, fregi ed elementi di arredo domestico in bronzo e argento, del più alto valore stilistico, verrà narrata un’epoca del consenso. Consenso all’interno della classe di governo, tra Senatori, Cavalieri e Imperatori, e consenso tra amministratori imperiali ed élites periferiche e provinciali, un indiscutibile fenomeno di portata epocale.

L’età dell’equilibrio.Traiano, Adriano, Antonino Pio, Marco Aurelio, terzo appuntamento del progetto di cinque mostre che abbraccia un arco temporale di trecento anni, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, organizzata da Zètema Progetto Cultura e MondoMostre, con la cura di Eugenio La Rocca e Claudio Parisi Presicce con Annalisa Lo Monaco e l’allestimento di Francesco Stefanori e Andrea Pesce Delfino.

Luogo
Musei Capitolini – Piazza del Campidoglio 1 – 00186 Roma
Orario

Martedì-domenica 9.00-20.00 (la biglietteria chiude un’ora prima).
Chiuso lunedì, 24-25 e 31 dicembre, 1 gennaio.

Mercoledì 20 marzo 2013 possibili disagi nel Museo, dalle ore 12.00 alle ore 16.00, per assemblea sindacale
Lunedì 1 aprile 2013 – Lunedì dell’Angelo – il Museo sarà aperto in via straordinaria, con orario consueto, secondo tariffazione vigente.

Biglietto

Biglietto integrato Mostra e Musei Capitolini:
€ 12 intero; € 10 ridotto; € 2 ridottissimo.
Gratuito per gruppi studenti delle scuole elementari e medie inferiori, per portatori di handicap e per un loro familiare o altro accompagnatore

Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza):
€ 11,00 intero – € 9,00 ridotto – € 2,00 ridottissimo.

Tiziano alle Scuderie del Quirinale

Tiziano, una mostra concepita per concludere idealmente l’ampio progetto di rilettura della pittura veneziana e di riflessione sul ruolo cardine che essa avuto nel rinnovamento della cultura italiana ed europea.

TIZIANO alle Scuderie del Quirinale
TIZIANO alle Scuderie del Quirinale

Dal 3 marzo 2013 al 16 giugno 2013

Il Concerto e la Bella di Palazzo Pitti, la Flora degli Uffizi, la Pala Gozzi di Ancona, la Danae di Capodimonte, il Carlo V con il cane e l’Autoritratto del Prado o lo Scorticamento di Marsia di Kromeriz sono solo alcune delle opere più conosciute di Tiziano (Pieve di Cadore 1485 circa – Venezia 1576) che saranno esposte alle Scuderie del Quirinale. Una mostra concepita per concludere idealmente l’ampio progetto di rilettura della pittura veneziana e di riflessione sul ruolo cardine che essa avuto nel rinnovamento della cultura italiana ed europea. Un percorso che le Scuderie del Quirinale hanno sviluppato analizzando l’opera dei protagonisti della rivoluzione pittorica moderna – da Antonello da Messina a Giovanni Bellini, da Lorenzo Lotto a Tintoretto –  di cui Tiziano è testimonianza finale e altissima quale artista europeo per eccellenza.

Visitando la mostra sarà possibile ripercorrere i tratti salienti dell’inarrestabile ascesa del grande artista italiano: dagli esordi veneziani in seno alle botteghe di Giovanni Bellini e Giorgione all’autonomia acquisita con le grandi tele per i dogi, gli Este e i Della Rovere fino ad arrivare alle committenze imperiali di Carlo V e poi del figlio Filippo II. Decennio per decennio, l’intera carriera di Tiziano sarà rappresentata al massimo livello sottolineando il magistrale senso del colore e l’evoluzione di una pennellata capace di travalicare i limiti dell’immaginario pittorico. Attraverso confronti iconografici – tra i molti, emblematico, quello tra la Crocifissione della chiesa dei domenicani di Ancona, il Crocifisso dell’Escorial di Madrid e il frammento di Crocifissione oggi alla Pinacoteca Nazionale di Bologna – il pubblico potrà percepire direttamente la novità d’impostazione e la grammatica compositiva del Maestro, in una mostra attenta a narrarne non solo la fondamentale dimensione di pittore religioso ma anche la complessa attività di ritrattista della nobiltà del tempo. Una mostra ideata – grazie al sostegno e ai prestiti delle massime istituzioni museali italiane e straniere – per far comprendere al grande pubblico l’eccezionalità di un Tiziano capace di accordare “la grandezza e terribilità di Michel Agnolo, la piacevolezza e venustà di Raffaello, et il colorito proprio della Natura”, secondo l’immagine del poligrafo contemporaneo Ludovico Dolce, suo grande estimatore.

Ad accompagnare il percorso espositivo, gli esiti dell’ampia campagna di analisi scientifiche che ha interessato gran parte della produzione dell’artista. Compiuta dal Centro di Ateneo di Arti Visive dell’Università degli Studi di Bergamo, la campagna ha offerto risultati di assoluto rilievo per riuscire a definire i rapporti tra opere autografe e opere di bottega e per documentare compiutamente l’evoluzione tecnica di Tiziano, a partire dai suoi anni di formazione.

Il catalogo scientifico è edito da Silvana Editoriale con i contributi di alcuni fra gli studiosi più riconosciuti del grande maestro veneto.

Luogo
Via XXIV Maggio 16, Roma

Orario apertura
Da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00
venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30
L’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura

Biglietti
Intero € 12,00
Ridotto € 9,50

Brueghel. Meraviglie dell’arte fiamminga

Una grande mostra sui capolavori della dinastia Brueghel che ripercorre la storia e l’eccezionale talento della più importante stirpe di artisti fiamminghi attivi tra il XVI e il XVII secolo, attraverso oltre 100 opere tra dipinti, disegni e grafiche.

Brueghel. Meraviglie dell'arte fiamminga.
Brueghel. Meraviglie dell’arte fiamminga.

Dal 18 dicembre 2012 al 2 giugno 2013

Il Chiostro del Bramante ospita dal 18 dicembre 2012 al 2 giugno 2013 una grande mostra sui capolavori della dinastia Brueghel che ripercorre la storia e l’eccezionale talento della più importante stirpe di artisti fiamminghi attivi tra il XVI e il XVII secolo, attraverso oltre 100 opere tra dipinti, disegni e grafiche. Le opere, provenienti da importanti collezioni private e musei italiani e stranieri – tra cui il Kunsthistorisches Museum di Vienna, il Tel Aviv Museum of Art, il la Pinacoteca Ambrosiana di Milano e il Museo di Capodimonte di Napoli – presentano al pubblico le relazioni e il percorso artistico di quattro generazioni di pittori della nobile stirpe.

La dinastia dei Brueghel ha segnato con il suo talento e la sua visione dell’umanità – a volte grottesca – la storia dell’arte europea dei secoli a venire. La vita a tratti misteriosa e la scarsità di notizie certe sulla biografia del capostipite Pieter Brueghel il Vecchio, sono i presupposti narrativi dell’esposizione che inizia con la relazione tra Brueghel il Vecchio e Hieronymus Bosch. Un altro presupposto storico della mostra è presentare le visioni allegoriche, moralistiche e fantastiche prima d’ora inimmaginabili ma paradossalmente diventate concrete grazie alle conquiste della pittura del cinquecento. Brueghel influenzato da Bosch, ne incarna la capacità di osservazione e di rappresentazione, non limitandosi all’insegnamento morale, ma riuscendo a tratteggiare un vasto universo di tipologie umane. I registri del comico e del grottesco assumono una valenza educativa che il padre trasmette ai figli: Pieter il Giovane e Jan il Vecchio.

La dinastia, quindi, comincia ad articolarsi e la mostra trasmette fedelmente la corrispondenza tra le vicende familiari e l’evoluzione pittorica dei protagonisti. La genealogia prosegue e si ramifica con i figli dei figli del capostipite, in una complicata rete di relazioni presentata con precisione e rigore, fino agli undici figli di Jan, cinque dei quali anch’essi pittori. Il percorso si focalizza attorno alle vicende di ciascun artista e si sviluppa secondo una logica a rete, abbracciando i riferimenti internazionali e i fatti storici del periodo di riferimento, come l’esperienza di Jan van Kessel I, figlio di Paschasia, sorella di Jan Brueghel e di Ambrosius Brueghel, artista di grandissima qualità ma poco conosciuto e studiato. Il percorso espositivo si chiude idealmente con David Teniers il Giovane, legato alla dinastia dei Brueghel per aver sposato Anna, figlia di Ambrosius. Attraverso le opere di Pieter Brueghel il Vecchio e della sua genealogia la mostra proporrà un viaggio appassionante nell’epoca d’oro della pittura fiamminga del Seicento.

Curata da Sergio Gaddi e Doron J. Lurie, Conservatore dei Dipinti Antichi al Tel Aviv Museum of Art, la mostra è promossa e organizzata da Arthemisia Group, 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e DART Chiostro del Bramante.

Luogo
Via Arco della Pace, 5  00186 Roma

Orario apertura
Tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00*
Sabato e domenica dalle 10.00 alle 21.00*
*(la biglietteria chiude unʼora prima)

Biglietti
Intero | € 12,00
Ridotto | € 10,00 | 65 anni compiuti (con documento); ragazzi fino a 18 anni non compiuti; studenti fino a 26 anni non compiuti (con documento); militari di leva e appartenenti alle forze dellʼordine; portatori di handicap; ex ridotti legge; guide con tesserino se non accompagnano un gruppo

Canova. Il segno della gloria

Dal 5 dicembre 2012 al 7 aprile 2013 un’esposizione per raccontare nei tratti del famoso artista la nascita delle idee che, già nei primi segni, annunciano i suoi capolavori.

Canova: il segno della gloria
Canova: il segno della gloria

Dal 5 dicembre 2012 al 7 aprile 2013

Dal 5 dicembre 2012 al 7 aprile 2013 un’esposizione per raccontare nei tratti del famoso artista la nascita delle idee che, già nei primi segni, annunciano i suoi capolavori.

I 79 disegni sono stati selezionati dai 1800 circa che costituiscono la più grande raccolta al mondo di disegni di un artista, donata a metà Ottocento all’appena inaugurato Museo Civico di Bassano da Giambattista Sartori Canova, fratellastro dell’artista ed erede universale. I disegni sono accompagnati da 15 acqueforti delle opere realizzate, 6 modelli originali in gesso, da 4 tempere, un dipinto ad olio, due terrecotte e due marmi che consentono di visualizzare il passaggio dalla fase ideativa alla realizzazione dell’opera. Una scelta che offre un quadro storico ineguagliabile dell’Europa tra Settecento ed Ottocento, chiarendo il ruolo di Canova come primo artista della modernità.

Una mostra – promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali e dal Comune di Bassano del Grappa con la cura di Giuliana Ericani, Direttrice del Museo Biblioteca Archivio di Bassano del Grappa e organizzata da Metamorfosi e Zètema Progetto Cultura – che affronta per la prima volta lo studio del disegno di Canova da due punti di vista: quello stilistico, affrontando le sue caratteristiche e il rapporto con gli artisti contemporanei e quello di prima idea per l’opera realizzata. Metamorfosi, nel suo lavoro di qualità di affiancamento di prestigiose istituzioni culturali, con questa mostra inizia una collaborazione con Museo Civico di Bassano del Grappa, volto a valorizzare lo straordinario patrimonio culturale lì conservato.

La mostraè stata curata daGiuliana Ericani, Direttrice del Museo Biblioteca Archivio di Bassano del Grappa

Luogo

Museo di Romaingresso da Piazza Navona, 2 e da Piazza San Pantaleo, 10

Orario

Dal martedì alla domenica ore 10.00 – 20.00
La biglietteria chiude alle 19.00.
Chiuso lunedì, 24-25 e 31 dicembre, 1 gennaio

Lunedì 1 aprile – Lunedì dell’Angelo – i Musei Civici saranno aperti in via straordinaria, con orario consueto, secondo tariffazione vigente.

Biglietto d’ingresso

Intero € 11,00; Ridotto € 9,00
Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza) Intero € 10,00; Ridotto € 8,00

Biglietto cumulativo Braschi + Barracco + mostra:
Intero € 13,50; Ridotto € 11,50
Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza) Intero € 12,50; Ridotto € 10,50